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Uno Stargate della Via Lattea attivo con relativo DHD, come visti nella serie Stargate SG1
Lo stargate (dall'inglese porta delle stelle) è un dispositivo immaginario presente nell'universo fantascientifico nato nel 1994 dal film Stargate di Roland Emmerich e sviluppatosi nelle serie tv Stargate SG-1, Stargate Atlantis e Stargate Infinity.[1] Gli stargate sono portali che permettono di collegare in maniera quasi istantanea due punti dello spazio. All'interno della finzione televisiva vengono forniti molti dettagli riguardanti il funzionamento dei dispositivi e grazie alla sospensione dell'incredulità è possibile analizzarli approfonditamente e scientificamente in rispetto della verosimiglianza che lo show riesce a mantenere nei confronti della realtà. Gli stargate vengono presentati come grandi dispositivi metallici verticali a forma di anello, creati dalla specie nota come Antichi e da loro sparsi su migliaia di pianeti nella Via Lattea e nella Galassia di Pegaso. La loro funzione è di trasportare persone od oggetti creando un tunnel spaziale artificiale fra due stargate connessi e grazie a questa caratteristica principe funge da motore propulsivo per l'intera serie, permettendo viaggi interstellari senza l'ausilio di astronavi o di altre avanzate tecnologie. Il loro nome originale nella lingua degli Antichi è "astria porta"[2], ma dal momento che essi sono stati disseminati in tutta la galassia, molte razze hanno avuto modo di poterli utilizzare, arrivando quindi a chiamarli con nomi originali e propri per ogni singola specie. I Goa'uld li chiamano chaapa'ai,[3] le popolazioni dei pianeti umani protetti dagli Asgard utilizzano il termine annulus[4] e nella galassia di Pegaso vengono chiamati anelli degli antenati, anelli ancestrali[5] o con altre varianti simili. modifica DescrizioneLa funzione principale di uno stargate consiste nel collegarsi ad un altro stargate attraverso la creazione di un wormhole artificiale (detto anche Ponte di Einstein-Rosen o più semplicemente tunnel spaziale), permettendo così un trasferimento quasi istantaneo di materia ed energia. La materia può attraversare il tunnel spaziale in un solo verso: dallo stargate di partenza allo stargate di arrivo. Se un corpo tentasse di percorrere il tragitto opposto, dallo stargate di destinazione allo stargate di partenza, verrebbe disintegrato.[6] Per permettere quindi il viaggio di ritorno è indispensabile interrompere la connessione stabilita e inizializzarne un'altra, invertendo i ruoli dei due stargate. Durante il transito attraverso il tunnel spaziale la materia viaggia scomposta in atomi e viene ricostruita nella sua forma originaria solo una volta giunta a destinazione.[7] Differentemente rispetto alla materia il wormhole permette alle radiazioni EM di viaggiare in entrambe le direzioni. Grazie a questa proprietà, mentre il tunnel spaziale è attivato, sono possibili comunicazioni radio, televisive e rilevamenti strumentali tra i due stargate collegati.[7] Il "sistema stargate" si compone di tre elementi:
Nel caso in cui il DHD non funzioni, perché danneggiato ma ancora carico, si può ricorrere all'inserimento manuale dell'indirizzo ruotando l'anello interno. Se invece il dispositivo è scarico bisogna ricorrere a fonti d'energia alternative.[8] Gli stargate "tradizionali" possiedono un diametro di 6,705 m, pesano 29.000 Kg[9] e sono costituiti interamente di naquadah. Di solito si trovano in posizione verticale, tuttavia funzionano normalmente anche in altre posizioni.[6] Nelle serie tv son state presentate cinque tipologie differenti di stargate:
modifica Funzionamento
Questo diagramma illustra la teoria del Dr. Jackson su come i simboli dello stargate si traducano in coordinate spaziali
Normalmente per giungere su un pianeta sul quale sia situato uno stargate si deve digitare l'indirizzo formato da sette simboli su un DHD. La pressione di tali simboli produce immediatamente un movimento dell'anello interno dello stargate, di modo che i simboli digitati transitino, uno dopo l'altro, nei blocchi di posizionamento. A digitazione terminata, premendo il grosso pulsante al centro del DHD si attiva il wormhole. Tutti i glifi dello stargate sono pronunciabili in lingua antica.[13] Le coordinate spaziali del punto d'arrivo vengono stabilite dai primi sei simboli, che rappresentano le sei facce di un cubo, al cui centro è disposto il pianeta da raggiungere. Il settimo simbolo identifica invece il punto d'origine, cioè l'attuale posizione dello stargate che digita l'indirizzo e ogni stargate possiede un diverso punto di origine. Nel film originale venne scoperta una sola destinazione con coordinate valide, quella per il pianeta Abydos, e si pensava che questi due stargate fossero gli unici esistenti. All'inizio della serie Stargate SG-1, tuttavia, fu scoperta una vasta collezione di indirizzi validi addizionali tra i geroglifici di un cartiglio su Abydos e in seguito O'Neill, dopo aver ricevuto la conoscenza degli Antichi, riempì il database dell'SGC di molti altri indirizzi validi.[14] Come spiegato nel film, i primi sei simboli rappresentano costellazioni stellari, con il punto d'origine triangolato tra di essi. Molti gruppi di coordinate non hanno però uno stargate posizionato sulla destinazione e contattarli risulta inutile. Inoltre, nonostante le coordinate valide siano decine di migliaia, da un punto di vista probabilistico comporre a caso delle combinazioni risulta inconcludente a causa dell'elevato numero di simboli che concorrono alla composizione dell'indirizzo. Lo stargate presenta nove blocchi di posizionamento. Come s'è visto, l'uso di sette di essi permette uno spostamento fra stargate appartenenti alla stessa galassia, ma durante la serie televisiva verranno scoperte altre reti di stargate in diverse galassie, accessibili digitando otto simboli. L'ottavo simbolo rappresenta la galassia dove proiettare le coordinate definite dai simboli precedenti. In queste connessioni speciali, lo stargate richiede una quantità di energia significativamente maggiore. In questo modo verranno raggiunti i pianeti Othala, il mondo natale degli Asgard, nella "galassia di Ida", e la città perduta di Atlantide, nella Galassia di Pegaso. Questo genere di destinazioni però vengono raggiunte molto raramente in quanto il Comando Stargate non ha né sufficienti risorse energetiche né altre coordinate, a parte quelle citate, che descrivano destinazioni in altre galassie. Il nono blocco di posizionamento non è mai stato utilizzato. Esso sarà al centro della terza serie dedicata al mondo di stargate: Stargate Universe.[15][16] La serie tv prende in prestito dalla realtà la teoria per cui l'Universo è in espansione, e fa proprio il concetto che le distanze fra i corpi celesti sono in aumento, quindi nella serie, questo reale spostamento, viene sfruttato per spiegare il perché i portali devono essere periodicamente aggiornati con le coordinate reali degli altri stargate.[17] Per questo motivo, i portali sono tutti interconnessi tra loro e il fenomeno di aggiornamento prende il nome di "aggiornamento correlativo".[17] modifica Effetti secondari dell'attivazioneQuando viene stabilito un collegamento fra due stargate, la superficie simile ad un liquido, che normalmente si mantiene adesa al bordo interno dello stargate esplode verso l'esterno con una dinamica simile ad un'onda d'acqua. Quest'onda di energia dissolve qualunque oggetto con cui viene in contatto.[18][19] Popoli come gli Asgard e i Nox[11] hanno dimostrato di possedere la capacità di usare lo stargate senza l'onda di attivazione. Nel film originale l'apertura dello stargate era accompagnata inoltre da scosse sismiche, ma questo problema è stato risolto nella serie SG-1 con lo sviluppo di più sofisticati sistemi di controllo. Il "raffreddamento atomico" all'interno del wormhole, dovuto alla scomposizione della materia durante la sua corsa all'interno del tunnel, viene invece gradualmente eclissato nel tempo nella serie televisiva, molto probabilmente per necessità di trama. modifica Alimentazione
Rappresentazione di un DHD della Via Lattea.
Creare una distorsione nello spazio necessita di un'enorme quantità d'energia. Per aprire un wormhole lo stargate accumula l'energia in una batteria al naquadah. L'energia ambientale non è sufficiente a caricare questa batteria in un lasso di tempo ragionevole (come invece avviene per apparecchi meno sofisticati come l'asta Goa'uld), il portale dev'essere fortemente alimentato d'energia prima dell'apertura di un wormhole. Generalmente, è il DHD a fungere da accumulatore integrato per caricare lo stargate. In mancanza di un DHD, il portale può essere alimentato in altra maniera. L'interfaccia d'alimentazione energetica del portale non è complessa: un semplice contatto fisico è sufficiente, giacché il naquadah rende lo stargate un enorme superconduttore. Oltre al DHD, le fonti d'energia a volte utilizzate sono:
Quando l'ottavo blocco viene utilizzato per collegarsi con un'altra galassia, la richiesta d'energia aumenta ed un singolo DHD non è più sufficiente ad alimentare lo stargate. Dev'essere quindi utilizzata una sorgente supplementare. A parte un unico generatore che venne costruito da O'Neill quando era depositario della conoscenza degli Antichi,[14] gli unici altri manufatti in grado di dare energia ad un tunnel spaziale fra due galassie sono gli ZPM, Modulo Punto Zero, costruiti dagli Antichi. Una volta stabilito il wormhole, il portale sfrutta l'energia creata dal vortice nella distorsione spazio temporale. Non è dunque più necessario alimentarlo. modifica L'orizzonte degli eventiL'intero wormhole, situato nella quarta dimensione, è invisibile, salvo che nella sua forma instabile alla partenza. L'effetto a specchio liquido che si osserva quando uno stargate è aperto è dunque artificiale, e si tratta dell'orizzonte degli eventi,[22] un tipo di campo di forza parametrico molto sofisticato.[20] Ha le seguenti caratteristiche:
Rappresentazione dello stargate dell'SGC con l'iride chiuso
modifica L'irideL'iride è uno scudo in titanio installato sullo stargate terrestre presente nel Comando Stargate, che ha la forma di un diaframma ottico e prende il nome dall'iride anatomico. Tale scudo di metallo alla bisogna viene chiuso dal Comando Stargate per impedire l'ingresso a viaggiatori od oggetti indesiderati. L'iride si basa sul principio che deve esserci abbastanza spazio per la ricostruzione dell'oggetto o del corpo in transito: gli oggetti che al loro arrivo non hanno abbastanza spazio per essere ricostruiti, vengono parzialmente rimandati indietro verso l'orizzonte degli eventi e dunque distrutti.[25] L'iride, infatti, è posto a 3µm dall'orizzonte degli eventi.[25] Nella serie tv viene mostrato come il riconoscimento di viaggiatori sia permesso dall'avere un IDC che identifica il viaggiatore e permette all'operatore dell'SGC di disattivare l'iride. Nel corso della serie alcune razze aliene hanno dimostrato di poter attraversare lo stargate nonostante l'iride fosse chiuso.[26] modifica Durata del wormholeNormalmente un wormhole può essere mantenuto attivo per 38 minuti.[27] Lo stargate che ha stabilito il wormhole in uscita può mantenerlo aperto e determinarne la chiusura entro questo lasso di tempo. Cause note che possono invalidare la regola dei "38 minuti" impedendo al tunnel spaziale di scollegarsi entro il tempo standard:
modifica Stargate secondariLa presenza su un medesimo pianeta di più di un portale comporta la creazione di una gerarchia fra gli stargate. Uno dovrà essere considerato e usato come portale principale ed il secondo come portale di riserva o di "backup", in modo che il primo riceva tutte le connessioni con i wormhole in arrivo e il secondo resti sempre inattivo.[32] Se lo stargate che ha stabilito la connessione riceve un impulso di energia abbastanza potente mentre il wormhole è aperto, il tunnel può accidentalmente "saltare" ad un portale differente da quello contattato in origine. Normalmente il wormhole salta al più vicino portale della rete stargate, ma se su un pianeta sono presenti due stargate il salto avviene direttamente su quello secondario e grazie a questa capacità venne scoperto, casualmente, il secondo stargate terrestre, situato sotto i ghiacci dell'Antartide.[32] Sembra che la chiave di questo procedimento risieda nel DHD. Quest'ultimo infatti se attivo e funzionante determina quale stargate è impostato per ricevere i wormhole in arrivo. In seguito si è scoperto che lo stargate dell'Antartide era lo stargate originale della Terra e probabilmente il primo stargate costruito dagli Antichi, perché anche il più antico fra tutti quelli incontrati. Infatti il portale originariamente usato dall'SGC ritrovato a Giza venne portato sulla Terra dal Goa'uld Ra.[33] modifica Resistenza e disattivazioneGli stargate sono molto resistenti. Riscontro a tale affermazione si è avuto quando un portale è rimasto integro e funzionante anche dopo essere stato colpito da una meteora[6] oppure l'essere sopravvissuto alla distruzione del pianeta che l'ospitava.[34] Grazie alla scoperta del naquadriah gli scienziati degli Stati Uniti d'America riuscirono a sviluppare una bomba nucleare potenziata detta gatebuster che sarebbe in grado di distruggere gli stargate.[29] La maniera più semplice per disattivare uno stargate rimane quella di seppellirlo o di disconnettere/distruggere il DHD che lo alimenta. Il wormhole non può formarsi se c'è un'ostruzione all'interno dell'anello dello stargate, di conseguenza è molto comune che gli stargate vengano chiusi in modo semi-permanente sotterrandoli. modifica Funzioni di sicurezzaIl portale possiede una memoria utilizzata per stoccare le informazioni riguardanti gli atomi che compongono gli oggetti in transito attraverso l'orizzonte degli eventi. Una volta che l'oggetto è stato interamente scomposto, gli atomi vengono inviati verso l'altro portale. Questo conserva a sua volta gli atomi che riceve nella sua memoria temporanea. Una volta che l'oggetto è arrivato completamente, viene ricostruito dall'orizzonte degli eventi del portale d'arrivo. Questo spiega ad esempio perché un braccio immerso oltre l'orizzonte degli eventi non affiori immediatamente dall'altro lato: il portale non può smaterializzare e trasmettere un oggetto prima che questo sia passato interamente attraverso l'orizzonte degli eventi,[35] e se il wormhole viene disattivato mentre un oggetto è parzialmente passato, la porzione che ha attraversato l'orizzonte svanisce.[25] Se, per incidente, il portale d'arrivo dovesse perdere la connessione prima che l'oggetto sia stato ricostruito, la memoria interna conserva le informazioni per un certo lasso di tempo oppure fino ad una successiva apertura dello stargate (nel qual caso la memoria verrebbe cancellata e l'oggetto/persona non potrebbe più essere ricomposto). Per ricostruire gli oggetti ancora nella memoria del portale è possibile attivare il solo orizzonte degli eventi, senza stabilire alcuna connessione verso altri pianeti.[36] modifica Impatto sull'organismo umanoLa ricomposizione dell'organismo umano comporta qualche disturbo: i viaggiatori dello stargate lamentano
modifica Impatto strategicoGli stargate possono essere utilizzati anche da popoli primitivi, senza che essi abbiano una conoscenza precisa dei principi scientifici che permettono loro di funzionare. Questo ha permesso ad esempio ai Terrestri, di poter esplorare la galassia prima ancora di aver sviluppato il viaggio interstellare. Il tentativo di disabilitare i portali, da parte di uno scienziato dell'SGC, ha mostrato come una disattivazione massiccia della rete degli stargate offra un vantaggio strategico a chi possiede la flotta di vascelli spaziali più rapida e numerosa.[38] modifica Altri utilizzi degli stargateNella serie tv gli stargate vengono presentati come mezzi di trasporto, ma si è potuto vedere come essi in particolari occasioni possano essere utilizzati per altri scopi.
modifica Gli stargate della Via LatteaGli stargate della Via Lattea possiedono un anello rotante interno con incisi 39 simboli e un anello stazionario esterno su cui sono posizionati 9 meccanismi di bloccaggio triangolari chiamati per l'appunto blocchi, che servono a registrare le coordinate di digitazione dei simboli necessari per stabilire la connessione. Quando le coordinate vengono digitate, l'anello interno ruota fino a posizionare il simbolo composto sotto al blocco corrispondente, registrandolo mediante la chiusura del blocco stesso. La rotazione e il bloccaggio continuano fino al posizionamento di tutti i simboli digitati.
modifica Lo stargate di GizaIl primo dei due stargate terrestri riscoperti in epoca moderna è stato trovato durante uno scavo archeologico a Giza, in Egitto, nel 1928, dall'equipe del Professor Langford. Era sepolto sotto ad un enorme coperchio di pietra su cui erano incisi simboli in rilievo. Tutto il materiale ritrovato venne immediatamente trasferito negli Stati Uniti, per essere sottoposto ad accurate analisi. Nel 1945, a Cheyenne Mountain (nel film Creek Mountain), vicino a Colorado Springs, in una base militare sotterranea, Ernest Littlefield, fidanzato della nipote di Langford, fu il primo americano ad attraversare lo stargate, attivato manualmente su coordinate casuali.[46] Raggiungerà in questo modo il pianeta Heliopolis, antico centro culturale sul si riuniva l'Alleanza delle quattro grandi razze.[8] Dopo aver attraversato l'orizzonte degli eventi Littlefield non riusci più a tornare indietro. Dopo questa disastrosa esperienza gli esperimenti vennero interrotti per diversi decenni.[8] Gli stargate solitamente sono accompagnati da un DHD, che gli fornisce energia, attivandolo alle coordinate selezionate. Lo stargate di Giza, è stato però trovato senza DHD e gli scienziati americani sono stati costretti a sviluppare la tecnologia necessaria per interfacciarsi con il portale, fornirgli energia e digitare le coordinate, mediante l'uso di computer. Quando si digitano delle coordinate usando un DHD, l'anello interno non ruota e i simboli vengono semplicemente agganciati dai meccanismi di bloccaggio, così come vengono digitati sul DHD. Nel 1994, la decifrazione delle iscrizioni sul coperchio di pietra e sull'anello metallico, era ancora un mistero per gli scienziati. A capo dell'equipe di ricercatori che tentavano di svelarne i segreti era sopraggiunta la professoressa Catherine Langford, che decise di affidarsi ad un giovane egittologo esperto in geroglifici e lingue antiche, Daniel Jackson. Tradusse agevolmente il testo riportato sul coperchio di pietra che ricopriva lo stargate: Dopo settimane di studio il Dottor Jackson identificò i sei simboli incisi sulla lastra di pietra scoprendo che si trattava di costellazioni. Questi riferimenti spaziali non erano altro che coordinate tridimensionali, che servivano ad identificare un pianeta. Il settimo simbolo era fuori dal cartiglio, e corrispondeva al punto d'origine. I sette simboli presenti sul coperchio di pietra erano modifica I simboli dello stargate di Giza
*Questo simbolo è presente solo sullo stargate scoperto a Giza. Nel film, il Dr. Jackson lo interpretò come rappresentazione del Sole sulla cima di una piramide. Ogni stargate ha un punto d'origine diverso.
modifica Gli stargate di PegasoGli stargate della galassia di Pegaso possiedono anelli interni che non ruotano ma che danno l'illusione del movimento mediante l'utilizzo di un interfaccia digitale, presente anche sui DHD sparsi per questa galassia. I portali possiedono 36 simboli, arrivando ad un totale di 1.168.675.200 possibili combinazioni.[47] Come per gli stargate della Via Lattea solo alcune combinazioni corrispondono a coordinate di pianeti che hanno un portale. Nella serie spinoff Stargate Atlantis, una spedizione terrestre compone l'indirizzo a 8 simboli Allontanandosi apparentemente dalla normale capacità di connettersi ovunque da dovunque, l'unico stargate di Pegaso in grado di raggiungere gli stargate della Via Lattea sembra essere quello posizionato ad Atlantide. Ciò è dovuto ad uno speciale cristallo di controllo, apparentemente unico nel suo genere, inserito nel DHD della sala controllo della città senza il quale uno stargate di Pegaso non può connettere l'ottavo simbolo. Questa capacità sembra essere stata implementata volontariamente dagli Antichi. Gli stargate di Pegaso sono della stessa grandezza di quelli della Via Lattea e possono rimanere aperti per lo stesso tempo massimo di 38 minuti.[27] modifica InnovazioniUna situazione inedita rispetto alla Via Lattea è la presenza di portali orbitali, non hanno DHD, e fungono quasi esclusivamente per il viaggio di veicoli spaziali, soprattutto Jumper e dardi wraith. Gli stargate orbitali sono alimentati da tre generatori disposti lungo l'anello esterno che prendono il posto del normale DHD,[27] inoltre, alla bisogna questi dispositivi svolgono la funzione di stabilizzazione orbitale dello stargate, emettendo getti di spinta che riposizionato il portale sull'orbita corretta.[48] I Jumper hanno un DHD incorporato che permette loro di viaggiare attraverso questi passaggi senza doversi fermare. Come i jumper, anche i dardi wraith posso attivare in remoto gli stargate. Lo stargate di Atlantide dispone di un campo di forza protettivo con una funzione identica a quella dell'iride installato sullo stargate della Terra all'SGC. Impedisce ai viaggiatori indesiderati di rimaterializzarsi. modifica I simboli degli stargate di PegasoEcco i trentasei simboli degli stargate di Pegaso. I simboli corrispondono ad altrettante costellazioni dell' universo immaginario di Atlantis ma che non trovano riscontro nella realtà, differentemente dai glifi sugli stargate della Via Lattea. Di alcune costellazioni è noto anche il nome.[49]
modifica Lo stargate prima del filmIl concetto di stargate non è nato con il film omonimo. Già nel 1958 Andre Norton usò il termine "Star Gate" nell'omonimo romanzo, e l'idea di un "portale per viaggi interstellari" è stata molto presente nella fantascienza, decine di anni prima dell'uscita del film Stargate. Andre Norton e C. J. Cherryh avevano usato già l'idea di dispositivi atti alla creazione di portali artificiali per lo spostamento attraverso distanze interstellari. In Witch World, Norton descrive un mondo colonizzato da umani e altre razze attraverso l'uso di uno di questi portali. Nella serie Morgaine di Cherryh, l'uso potenziale dei portali per il viaggio nel tempo li rende un pericolo per il rapporto causa-effetto e perciò per il futuro stesso della civiltà: perciò la protagonista, Morgaine, coinvolta in una missione che la porta di mondo in mondo, distrugge ogni portale appena dopo averlo attraversato. modifica Opere in cui sono presenti altri stargate noti
modifica Note
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