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In matematica, l'operatore di Laplace o laplaciano è un operatore differenziale del secondo ordine. Si distingue l'operatore di Laplace in due dimensioni, quello in tre, ... , quello in n dimensioni. Può essere applicato sia a campi scalari che vettoriali. Il suo nome deriva dal matematico e astronomo francese Pierre Simon Laplace (1749-1827).
modifica EspressioniIl modo più semplice per denotarlo si serve del simbolo
L'operatore di Laplace in due dimensioni nelle coordinate cartesiane è dato da:
mentre in coordinate polari è
In tre dimensioni e nelle coordinate cartesiane è:
nelle coordinate cilindriche: nelle coordinate sferiche: In un generico numero n (finito) di dimensioni, qualora lo spazio abbia metrica definita positiva,cioè sia euclideo, vale la seguente espressione cartesiana:
È anche possibile applicare l'operatore a un campo vettoriale Un'altra forma del laplaciano in coordinate sferiche è: Dove Questa rappresentazione è molto importante perché consente il metodo della separazione della variabili, nell'equazione differenziale alle derivate parziali, che si deve calcolare per risolvere l'equazione di Schrödinger, per il caso appunto di una particella che si muove sulla superficie di una sfera. modifica Proprietà di baseIl laplaciano è un operatore lineare: Direttamente dalla regola di derivazione del prodotto si ricava l'espressione: Se si cerca di approssimare l'applicazione dell'operatore di Laplace a una funzione e applicandola successivamente sulle diverse dimensioni dello spazio ambiente in modo da ottenere la somma delle derivate seconde lungo le diverse coordinate, si ottiene che il valore del laplaciano è simile al valore della media della funzione di campo in quel punto. In sostanza il laplaciano mostra come varia localmente la funzione nello spazio. Se si scrive: Quindi si può scrivere: Questa proprietà diventa molto interessante nel caso del campo elettromagnetico dato che l'operatore di Laplace del potenziale elettrico di un punto nello spazio è la divergenza dell'opposto del campo elettrico (ricordando che il laplaciano di un campo scalare è la divergenza del gradiente di tale campo): poiché il potenziale elettrico phi è definito come l'opposto del gradiente del campo elettrico ossia: E = -grad(phi) Quindi il laplaciano segnala la variazione della densità di carica nello spazio. L'operatore di laplace risulta molto utile anche nel caso di risoluzioni numeriche di equazioni tramite griglie. Il laplaciano in un punto della griglia sarà nullo solamente se il valore scalare del punto sara uguale ai valori scalari dei punti vicini. Questo viene utilizzato nei metodi del rilassamento per risolvere le equazione di Poisson o l'equazione della diffusione. modifica Voci correlate
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