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Un campo di forze si dice conservativo se risponde alle seguenti condizioni:
Una condizione più generale è l'esistenza di un campo scalare U(r) (energia potenziale) tale che il lavoro compiuto su un corpo in moto da A a B sia uguale a: Si può dimostrare che le tre condizioni si implicano a vicenda: 2 ⇒ 1: Se il corpo si muove da un punto A ad un punto B e poi ritorna in A su un percorso diverso, il lavoro totale è nullo per ipotesi, perciò L1 = - L2. Quindi il lavoro sul percorso 1 deve essere uguale al lavoro sul percorso 2. 1 ⇒ 3: Posto U(r = 0) = 0 per r = 0 scelto arbitrariamente, possiamo porre ∀ A U(A) = L(O→ A) poiché, per ipotesi, il lavoro è uguale su tutti i percorsi tra O e A. Preso un altro punto B possiamo calcolare L(B→ A) considerando un percorso passante per O: L (B→ A)=-L(B→ O)+L(O→ A)=-U(B)+U(A). 3 ⇒1: L(A→ A)=U(A)-U(A)=0 Oltre alle definizioni integrali date sopra, si può dare una definizione differenziale di forza conservativa, esplicitando la dipendenza in coordinate cartesiane, del lavoro infinitesimo: come un differenziale esatto. Ciò significa che deve valere l'uguaglianza: Questo impone che: Introducendo l'operatore differenziale gradiente, si ha che
A livello microscopico tutte le forze sono conservative. modifica Voci correlate |
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